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domenica 3 febbraio 2008

Le mie notti in giardino con Dio

La vita. Che strana dimensione dell'essere... spesso nel cuore della notte mi alzo dal letto con lo sguardo perso nel vuoto. Dalla finestra il leggero bagliore della luna filtra attraverso i vetri e si adagia sul pavimento. Mi alzo, apro la porta ed esco in giardino. Levo il capo e socchiudo gli occhi. Intorno alle tre tutto il cosmo è in armonico movimento e anche dal mio piccolo giardino ne percepisco la grandezza. Una scintilla d'infinito mi abbraccia. Il buon Dio difficilmente lascia solo colui che ha creato/amato. Non siamo mai stati soli. I dolori offuscano la sua presenza, le passioni ne rallentano l'azione. Occorre pensare. Meditare. Riflettere e riflettersi in Dio. Le scelte affrettate non vengono da Colui che ci ha dato la vita. Come una goccia lenta lasciamo che Dio scavi in noi. La verità, soltanto quella, ci rende liberi.

giovedì 31 gennaio 2008

Inquietum est cor nostrum

Alle volte il caos spirituale ci riporta a riflettere sul senso della vita ordinaria. Ci sono momenti in cui ci accorgiamo che qualcosa non va più per il verso giusto. Ci accorgiamo che mille programmi o progetti di vita risplendono di luce e serenità solo se sono in conformità con Dio. E' strano, ma alla resa dei conti ti accorgi che Dio esiste anche nella tua vita di singolo. Non è soltanto il timore ed il tremore ad essere terminali di conoscenza dell'Assoluto. C'è anche l'inquietudine. Agostino aveva evidenziato questo stato nel suo "Inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te". Beh, alle volte è difficile venire a capo di questo senso di insoddisfazione, anticamera dell'angoscia. I rumori del mondo e degli umori che ci attraversano impediscono allo Spirito di parlare. Che Dio illumini ogni nostra azione. Al termine dei giorni l'unica cosa che ci verrà chiesta è quanto abbiamo amato.

mercoledì 26 dicembre 2007

Tutte e troppe le parole dette

Parliamo tanto. Più del dovuto. Forse sarebbe il caso di prendere in considerazione il fatto che non parliamo assai perché siamo nervosi, ma siamo nervosi perché parliamo assai.
Di nervosismo in giro ne troviamo parecchio anche quando non lo cerchiamo. Non ne abbiamo bisogno eppure è lì dietro ad attenderci. Noi, sottomessi ai vizi della carne, ce ne assumiamo la paternità.
In Sicilia c'è un santo (nel senso di assoluto) proverbio che recita: la miglior parola è quella non detta.

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