Per il primo ministro Romano Prodi il Belpaese si è rimesso a camminare. Oggi è stato presentato alla stampa il resoconto delle attività di Governo per il 2007. Cosa possiamo dire? Alla fine siamo tutti felici e scontenti.
Da un lato ci spaventa ancora l'orco Berlusconi, per alcuni vero antipolitico italiano (Grillo... solo un cantore stagionale), dall'altro ci infastidiscono i tafferugli verbali dell'attuale maggioranza. Che il Paese progredisca nei numeri poco importa. Attorno si percepisce un comune malcontento ma soprattutto, causa di tutti i mali, un subdolo disinteresse per la gestione della "Cosa Pubblica".
In realtà qualcosa è venuto a mancare. Nella nostra epoca si è passati, in modo immediato e traumatico, da una cultura di processo ad una cultura di risultato. Saltando dei passaggi, sintetizzando, abbiamo gradualmente perso la capacità di analizzare. Il prossimo passo sarà dal pensiero all'immaginazione
giovedì 27 dicembre 2007
E vissero tutti felici e scontenti
Scritto da
Fernando Luce
intorno alle
14:24
Etichette: Berlusconi, Cultura, Grillo, politica, Prodi, riflessioni
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
Questo è tipico da parte degli italiani. Credo che non sia un problema di cultura ma di geni.
La più bruitta faccenda oggi è quella della Bhutto.
Posta un commento