giovedì 27 dicembre 2007

E vissero tutti felici e scontenti

Per il primo ministro Romano Prodi il Belpaese si è rimesso a camminare. Oggi è stato presentato alla stampa il resoconto delle attività di Governo per il 2007. Cosa possiamo dire? Alla fine siamo tutti felici e scontenti.
Da un lato ci spaventa ancora l'orco Berlusconi, per alcuni vero antipolitico italiano (Grillo... solo un cantore stagionale), dall'altro ci infastidiscono i tafferugli verbali dell'attuale maggioranza. Che il Paese progredisca nei numeri poco importa. Attorno si percepisce un comune malcontento ma soprattutto, causa di tutti i mali, un subdolo disinteresse per la gestione della "Cosa Pubblica".
In realtà qualcosa è venuto a mancare. Nella nostra epoca si è passati, in modo immediato e traumatico, da una cultura di processo ad una cultura di risultato. Saltando dei passaggi, sintetizzando, abbiamo gradualmente perso la capacità di analizzare. Il prossimo passo sarà dal pensiero all'immaginazione

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo è tipico da parte degli italiani. Credo che non sia un problema di cultura ma di geni.

Anonimo ha detto...

La più bruitta faccenda oggi è quella della Bhutto.

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